Torino - Preferiscono gli abiti scuri, si truccano gli occhi con la matita nera e indossano lenti a contatto colorate. Guardandoli si corre il rischio di scambiarli per “emo”, una tendenza giovanile che si identifica con un certo look e una particolare “emotivita”. In realta, chi li etichetta come eredi della cultura punk li offende. In effetti, questi teenager che si aggirano per le strade di San Antonio, in Texas, preferiscono farsi chiamare “ragazzi lupo”. La particolarita del loro abbigliamento, infatti, e una coda, identica a quella degli animali che vivono nelle foreste. Osservandoli bene si nota un ciuffo di pelo spuntare da jeans o pantaloni stretti. E cosi dopo gli alternativi, i mood, i punk, adesso sentiremo parlare anche dei “werewolves”. Non siamo una gang, siamo una famiglia. Ci aiutiamo proprio come dei fratelli quando abbiamo un problema, dice una delle ragazze lupo alla tv Kens5. La nascita di questa nuova “tribu”, probabilmente, si deve ai film fantasy su vampiri e licantropi che nell’ultimo periodo hanno invaso le sale di tutto il mondo.
I ragazzi lupo, l'ultima moda USA
Torino - Preferiscono gli abiti scuri, si truccano gli occhi con la matita nera e indossano lenti a contatto colorate. Guardandoli si corre il rischio di scambiarli per “emo”, una tendenza giovanile che si identifica con un certo look e una particolare “emotivita”. In realta, chi li etichetta come eredi della cultura punk li offende. In effetti, questi teenager che si aggirano per le strade di San Antonio, in Texas, preferiscono farsi chiamare “ragazzi lupo”. La particolarita del loro abbigliamento, infatti, e una coda, identica a quella degli animali che vivono nelle foreste. Osservandoli bene si nota un ciuffo di pelo spuntare da jeans o pantaloni stretti. E cosi dopo gli alternativi, i mood, i punk, adesso sentiremo parlare anche dei “werewolves”. Non siamo una gang, siamo una famiglia. Ci aiutiamo proprio come dei fratelli quando abbiamo un problema, dice una delle ragazze lupo alla tv Kens5. La nascita di questa nuova “tribu”, probabilmente, si deve ai film fantasy su vampiri e licantropi che nell’ultimo periodo hanno invaso le sale di tutto il mondo.
Sudafrica
Fuori dagli stadi che ospiteranno i Mondiali di Calcio c’e un Paese affascinante e ricco di proposte, che aspetta solo di essere scoperto. Il Sudafrica e una meta per tutte le stagioni, un paese pieno di vita, vibrante di forza ed energia. Qui si alternano savane sconfinate, deserti a perdita d’occhio, montagne impervie, scogliere rocciose e lunghe spiagge solitarie. Ma anche citta modernissime, vibranti di suoni e colori, tutte diverse tra loro per atmosfera e architettura.
Un viaggio in Sudafrica offre l’emozione degli incontri ravvicinati con gli animali liberi nel loro habitat naturale, soprattutto con i famosi Big Five (elefante, leone, rinoceronte, leopardo e bufalo). Si possono vivere tante esperienze adrenaliniche e avventurose a contatto con la natura: dal bungee jumping piu alto del mondo all’immersione con gli squali, dal canopy tour tra gli alberi della foresta al safari in kayak.
Si possono visitare citta modernissime, ricche di storia e di cultura, costellate di grattacieli e vibranti di suoni e colori. Il Sudafrica e un luogo dove concedersi un regalo prezioso, coccolarsi con una vacanza esclusiva, rilassarsi in un centro benessere, giocare in uno dei 600 spettacolari campi da golf. E anche un viaggio nei sapori dell’arte culinaria del paese, un cocktail di sapori sorprendente, per varieta di piatti e di ricette: la quintessenza della cucina fusion. Tutto questo e altro ancora e il Sudafrica: un Paese da vivere.
Tropea
Insegnati scrivono testi, fino 300 euro risparmio per famiglie
A David Ignatus l'Urbino Press Award 2010
Il premio e’ destinato ai reporter americani che con il loro impegno e lavoro quotidiano informano milioni di persone. E’ il primo riconoscimento organizzato dall’Italia per i media statunitensi ed e’ ormai inserito nella ufficialita’ dei rapporti bilaterali Italia-USA. Il vincitore della precedente edizione del premio e’ stato Thomas Friedman, tre volte premio Pulitzer e noto editorialista del New York Times.